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Giovinezza

  • Immagine del redattore: Ing. Sisso
    Ing. Sisso
  • 16 dic 2021
  • Tempo di lettura: 1 min

Un caffe e via! Nessun riposo per il giovane apprendista!


Il suo cervello rilascia fumo di un grigio cinereo.


Il suo corpo si squaglia sulla sedia, la mascella si serra e la mano tende verso la periferica…START!!!


Nasce una tempesta di click, clunck, bit, spline, quote, costrains, estrusioni, rivoluzioni.


Ingegneria che linguaggio misterioso che sei!


Si raggiunge il climax con la pressione di un’icona: STAMPA


Il corpo si ricompone e parte la corsa verso il plotter, mistico strumento che con metodica lentezza srotola e condensa i burrascosi sforzi su di un sottile vello cartaceo terminando con uno STRAAAAP!


Si amputa il supporto superfluo e inizia una danza tanto antica quanto rigorosamente eseguita che è la piegatura della pergamena asservita a standard ed esigenze tecniche di un tempo che fu.


Il ripiegato lembo ora viaggia sino alle sapienti mani di un rozzo e navigato artigiano che (fra salami, trucioli e ferraglie macinanti) trasforma il linguaggio della sacra scrittura in un manufatto di nudo acciaio.


Il metallo stride, cozza, scintilla, ma ne esce lucido e splendido come non mai!


Ed ora, ritornando in azienda, il sacro plico accompagnato dal luccicante artefatto si preparano alla prova piú ardua di tutte: il montaggio!


L’operaio con estrema calma riceve il manufatto e si appresta ad incastonare la lucente gemma nel suo gioiello, la macchina.


Il tempo si ferma, la fronte del progettista si imperla di sudore…


Un’esitazione


Un sospiro


Una bestemmia sibila crescente nelle orecchie dell’ingegnere e l’operaio esplode in una collera incendiaria, lanciando invettive verso il raggelato dottore.


Merda! Ha sbagliato un altro disegno!




Foto di copertina: Luis Villasmil



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