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Gelo e altre poesie

  • Immagine del redattore: Rea Silvia
    Rea Silvia
  • 11 nov 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Buongiorno a tutti! Sono Rea e sono un’amante dei piaceri semplici della vita: la cioccolata calda, lunghe serate a leggere, e le passeggiate primaverili. Scrivo a tempo perso, ma è qualcosa che mi ha seguito per tutta la mia vita e non mi sognerei mai d’abbandonare. Spero che i miei scritti vi possano lasciare qualcosa!

Seguono le poesie "Gelo", "Riflessioni a posteriori" e "Specchio di consapevolezza".




Gelo


Viviamo in un mondo

indifferente,

dove le suppliche cadono

su orecchie insensibili

e il freddo invernale

copre anche i cuori

Là, nell'abisso,

si cela la mia anima

che non vede

e non sente il male

Un giorno ci libereremo

di queste catene

che avvincono la mente

e straziano il cuore

mentre un sordo Destino

soffoca la speranza

Ti stringerò forte a me

ripetendo le parole

che mi ancorano alla vita

e finiremo entrambi

a guardare le stelle

in una terra

al di là del mare

Riflessioni a posteriori


Il silenzio è il mio riparo

dai sussurri di una brace quasi spenta

mentre le ultime luci del tramonto

colorano il cielo di baci d'autunno

In un cuore troppo vivo e troppo morto

trovo la ricetta per la felicità distillata

nei ricordi di notti invernali

passate a osservare lumi di sigaretta.

Nei suoi occhi di fuoco ritrovo la passione

che da troppo tempo ha disertato il mio spirito;

nella fida carta, l'universo

che mi ricorda di essere ancora viva.

Eppure, osservando questo sterile deserto

non posso che piangerne l'assenza,

l’horror vacui che attanaglia la mia anima,

e quelle parole che mai lasciarono le mie labbra.

Specchio di consapevolezza


Da qualche parte nel mio percorso,

ho perso di vista ciò che mi rendeva

umana

Come un manichino errante

il mio corpo si trascina ogni giorno

i miei pensieri ronzano per la testa

in un silenzio tombale

La vita che mi scorre fra le mani

sembra quasi non essere mai esistita

quando i miei occhi si fanno specchio

e riflettono la realtà cadente

attorno al mio spirito

Ricordamelo tu come ci si senta a essere

vivi

in questo universo avvizzito!

Ricordamelo tu,

ripeto sottovoce;

e la mia preghiera

riecheggia

nella profonda tomba di pietra.





Foto di copertina: Ana Markovych su Unsplash.

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