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Incenso e tonno: un'altra presentazione

  • Immagine del redattore: La Dantesca
    La Dantesca
  • 17 ott 2021
  • Tempo di lettura: 3 min

Nel cammin di nostra vita, mi ritrovai in una selva oscura ché la diritta via era smarrita…E tu, piccolo lettore, ti sei ritrovato su questo meraviglioso ed unico blog, benvenuto!


Immagino che il nome sia abbastanza autoesplicativo, ma mi ripresenterò. Piacere! Io sono La Dantesca. Il nome di La Splash è molto più figo, lo ammetto, ma nello spirito di Be Wilde (la E non è lì perché siamo delle capre in inglese), ho preferito mantenere il riferimento letterario. Non posso ignorare come la possibilità di firmarmi con "GossipGirl" mi abbia fatto tentennare, ma nella mia testa non è un'occasione persa...Forse solo rimandata.


Se dovessi parlare del progetto, dovrei necessariamente introdurre la famigerata sera in cui La Splash mi ha chiesto di collaborare. Sì, era proprio una notte buia e tempestosa…Anche se era settembre e non pioveva da mesi.

La Splash mi aveva placcato, appena uscita dalla mia camera: "devo farti una proposta! Importante!".

Essendo La Dantesca, e quindi una donna di grande eleganza, ero intenta a consumare un prelibatissimo pasto, una scatoletta di tonno, quando la mia coinquilina è entrata nella cucina. Devo riconoscere che aver superato i vari strati di affumicatura da incenso - mea culpa, lo ammetto - sia stata una delle sue imprese più memorabili, ma non è questo ciò di cui voglio parlare. Una volta sedutasi sul nostro soffice divano, mi ha proposto Be Wilde. Scritto sulla busta di una bolletta dell'Enel, il nome del progetto mi guardava, ed io guardavo lui. La proposta mi ha catturata fin da subito: La Splash è un po' un genio, ha veramente molte idee in testa e pensare di poter partecipare ad un progetto come questo mi ha fatto molto piacere.

Quindi, dall'alto della mia nobilissima esistenza di donna angelo, ho accettato.


Il primo piano per questa presentazione non era sicuramente questa; avevo previsto un test della personalità per i nostri lettori, ma per vari problemi tecnici è stato impossibile. Chissà che non arrivi a breve...Ma non è questo il punto, per ora almeno.

Seppur il piano sia miseramente fallito, merita di essere il vero protagonista dell' articolo.


Conto che i miei lettori siano assidui frequentatori di internet e che abbiano potuto osservare la grande quantità di quiz, test, articoli su come conoscersi, incentrati specificamente sulla nostra persona. Un po' alla "che patatina San Carlo sei?". Potremmo far partire una filippica sull'individualismo e sulla cultura dell'ego nella società postmodernista, ma perché farci del male? La componente più dolce, più umana, di questo interesse sulla conoscenza del sé potrebbe risiedere nel motivo stesso per cui nasce Be Wilde. Scriviamo pagine e pagine di pensieri, ma poi le nascondiamo a tutti. Cantiamo, disegniamo, ma abbiamo paura che gli altri possano distruggere il nostro lavoro. Magari uno sguardo di scherno, magari la paura di non essere capiti. È qui che entrano in gioco i testi MBTI - io vedo tutto e so benissimo che fra di voi si annidano fin troppi INFP - o tutto ciò che può permetterci di parlare di noi e di controllare che gli altri possano capirci. Sono come dei "check" per la nostra persona, si potrebbe dire.


Be Wilde permette a tutti i creativi di liberare quegli elaborati dai famigerati cassetti della scrivania, dalle cartelle Word, dalle SDcard dimenticate sotto il letto. Be Wilde è una comunità, un lavoro collettivo, un test dove tutti saranno capiti ed accolti - con le limitazioni ovvie, alle quali non accennerò.


Vi ho convinti? Non so, ma ricordatevi che dalla mia parte ho sempre l'Alighieri.


Vostra,


La Dantesca.


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